venerdì 26 gennaio 2018

Recensione di “L’assassinio di Florence Nightingale Shore” di Jessica Fellowes

Ciaoooooooo!!! Sono in mutua da una settimana e non mi sono ancora ripresa, mannaggia!

Per lo meno mi è passato il mal di testa, così ho potuto dedicarmi alla lettura di questo splendido giallo, che ho gentilmente suggerito alla mia amica Luisa come regalo di Natale per me 😂😂😂!

Non riesco più a contenere l’entusiasmo che mi ha trasmesso questa lettura, per cui ve lo presento di corsa!


CARTA DI IDENTITÀ 


COPERTINA






AUTORE: Jessica Fellowes
TITOLO: L’assassinio di Florence Nightingale Shore
PAGINE: 391
EDIZIONE: ottobre 2017 Neri Pozza
PERCHÉ L'HO LETTO: da quando è uscito, tantissime blogger sono impazzite e così  ho voluto testarlo anche io. Che scelta felicissima ho preso!!
GENERE: giallo


TRAMA

Il 12 gennaio 1920 l'infermiera Florence Nightingale Shore arriva a Victoria Station nel primo pomeriggio, in taxi, un lusso che ritiene di meritare a un passo dalla pensione e dopo una vita di sacrifici. Il mezzo di trasporto si intona, infatti, alla sua pelliccia nuova, regalo che si è concessa per il compleanno e che ha indossato per la prima volta solo il giorno precedente. Dopo aver acquistato un biglietto di terza classe per Warrior Square, Florence Nightingale Shore si accomoda nell'ultimo vagone, dove attende che il treno si metta in movimento. Poco prima della partenza nel suo scompartimento entra un uomo con un completo di tweed marrone chiaro e un cappello. È l'ultima volta che qualcuno la vedrà viva. Il giorno stesso, sulla medesima tratta, la diciottenne Louisa Cannon salta giù da un treno in corsa per sfuggire all’opprimente e pericoloso zio, che vorrebbe sanare i propri debiti «offrendo» la nipote a uomini di dubbia reputazione. A soccorrerla è un agente della polizia ferroviaria, Guy Sullivan, un ragazzo alto e allampanato, gli incisivi distanti e gli occhiali spessi e tondi che gli scivolavano sempre sul naso. Affascinato dalla determinazione della giovane, Guy si offre di aiutarla a raggiungere Asthall Manor, nella campagna dell’Oxfordshire, dove la ragazza deve sostenere un colloquio di lavoro come cameriera addetta alla nursery presso la prestigiosa famiglia Mitford. Louisa riesce a farsi assumere, divenendo istitutrice, chaperon e confidente delle sei sorelle Mitford, specialmente della sedicenne Nancy, una giovane donna intelligente e curiosa con un talento particolare per le storie, talento che le permetterà poi di essere una delle più sofisticate e brillanti scrittrici britanniche del Novecento. Sarà proprio la curiosità di Nancy a spingerla a indagare, con l'aiuto di Guy, sul caso che sta facendo discutere tutta Londra: quello dell’infermiera assalita brutalmente sulla linea ferroviaria di Brighton. Basato sul vero omicidio, rimasto irrisolto, di Florence Nightingale Shore, questo è il primo romanzo di una serie di avvincenti gialli ambientati nell’Inghilterra degli anni Venti e Trenta, con protagoniste le sei «leggendarie» sorelle Mitford. 

RECENSIONE

Il primo dei sei romanzi che vede protagoniste le sorelle Mitford inaugura sicuramente nel migliore dei modi questa serie. La scrittrice (nipote d’arte e autrice di cinque libri su Downtown Abbey) ci cala nella tipica ambientazione inglese dei primi decenni del Novecento: tra i sobborghi più poveri di Londra nei capitoli iniziali della vicenda, nella campagna circostante ad Asthall Manor per buona parte del racconto e a Londra zona benestante per alcuni episodi.
Due parole sui miei personaggi preferiti:
1) Florence Nightingale Shore, infermiera durante la cruenta prima guerra mondiale ad Ypres, si distingue per carisma e coraggio, sempre in grado di avere una parola di conforto per soldati provati dalle più estreme prove; sfortunata protagonista suo malgrado, proprio all’inizio della meritata pensione, nonostante la sua terribile dipartita, vive nelle pagine del libro e il desiderio di farle giustizia trasuda in ogni pagina; dal punto di vista più strettamente letterario, mi ha piacevolmente colpito l’inserimento delle lettere alla persona amata che rendono più comprensibile quanto accade;
2) Louisa Cannon, diciassettenne orfana di padre che vive di stenti con la madre e lo zio, personaggio terribile che, dopo averle insegnato ad “alleggerire” le tasche altrui, vuole “usarla” anche per saldare i suoi debiti di gioco. È il mio personaggio preferito: adoro come la giovane combatte allo stremo questa situazione, non esitando a gettarsi dal treno in movimento per evitare la squallida vita che le si parava davanti. Con tutte le sue forze, si tira su le maniche e trova un lavoro che le permette di aiutare la mamma, ma soprattutto di iniziare un’esistenza dignitosa. Troverà molte persone che le si affezioneranno, a partire da Nancy, la più vecchia delle sei sorelle Mitford, a cui fa da tata, alla collega Nanny Blor, a Guy, poliziotto ferroviario che si occupa delle indagini sull’omicidio;
3) Guy Sullivan con i suoi occhialoni cadenti, il ciuffo ribelle e gli incisivi distanti ha tutta la mia simpatia: dal primo momento che vede Louisa se ne innamora e diventa il suo angelo custode. La cura, le presta il denaro per arrivare al colloquio di lavoro dai Mitford, la tratta con la gentilezza a cui non è abituata e più avanti la coinvolgerà nelle sue indagini sull’omicidio di Florence. Poco considerato rispetto ai suoi fratelli, più meritevoli di lui, semplice poliziotto ferroviario, poiché andati al fronte (e non tutti ritornati), con caparbietà decide di risolvere il caso, nonostante i suoi superiori lo abbiano archiviato e addirittura licenziato lui per non aver seguito l’ordine di non occuparsene più.
La sua semplicità, timidezza, gentilezza, accanto a decisone, coraggio e caparbietà, lo rendono un personaggio a cui sarà impossibile non affezionarsi;
4) Nancy Mitford, sinceramente non è tra le figure che ho apprezzato particolarmente: viziata, egoista, perennemente scontenta della sua vita, non esita a mettere in pericolo la stessa Louisa per raggiungere i suoi futili scopi come andare ad un ballo o incontrare il suo amato. Tuttavia vuole molto bene a Louisa, ne fa la sua confidente ed amica, le rovescia addosso i suoi sentimenti di figlia incompresa e “incatenata” e la trascina in tutte le sue avventure: indagini (si anche lei si diletta investigatrice!) e ballo in primis.
Questi sono solamente alcuni dei personaggi che la Fellowes ha inserito nel suo romanzo: i protagonisti, ma non sono da meno anche tutti i secondari. A partire da Nanny Blor, a sua sorella Rosa, al collega di Guy Harry, a tutte le sorelle più piccole di Nancy, ai signori Mitford, e soprattutto al signor Roland, enigmatico spasimante di Nancy, con un ruolo centrale nella vicenda, tutti vengono descritti con completezza e dovizia di particolari, senza tuttavia risultare troppo pesanti. La scrittura è molto piacevole e scorrevole, la storia raccontata con la giusta suspense e non potrete posare il libro fino all’ultima riga. Mangerete in un attimo le quasi 400 pagine del volume, dimenticandovi la cena sul fuoco e lasciando a digiuno la vostra famiglia! 
Scherzi a parte, questo romanzo mi ha più che piacevolmente colpita: a partire dalla vicenda, molto ben narrata e coinvolgente, trattandosi di un giallo (veramente accaduto e mai risolto) ho apprezzato gli indizi sparsi per le pagine che portano il lettore a potersi fare una propria indagine personale, alla scrittura fluida e mai noiosa, ai personaggi ben illustrati e vivi e al ritmo adeguato e mai lento.

Insomma aspetto con ansia il volume n.2 della serie.

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 10
Scrittura: 10
Personaggi: 10
Complessivo: 10

A presto!

Simo

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