domenica 14 maggio 2017

Recensione di "Quando le ombre finiscono" di Cristina Rava

Buongiorno a tutti e come sempre sul filo del rasoio vi presento il secondo libro della Challenge de La Libridinosa e de La Biblioteca di Eliza.

Anche questo è stato un libro avvincente e splendido...effettivamente non faccio molto testo: mi piacciono praticamente tutti i libri che leggo, per cui o sono particolarmente fortunata nella scelta o esistono pochi libri brutti e riesco ad evitarli quasi tutti! 😂😂😂😂😂

Ma veniamo a noi, non vedo l'ora di presentarvi Ardelia Spinola.


CARTA DI IDENTITÀ


COPERTINA






AUTORE: Cristina Rava
TITOLO: Quando finiscono le ombre
PAGINE: 289
EDIZIONE: Garzanti
PERCHÉ L'HO LETTO: sempre grazie alle varie Challenge a cui partecipo ho avuto la scusa per leggere questo libro che mi aveva incuriosito tantissimo e mi ero fatta prendere da un'amica alla presentazione che si era tenuta qui vicino
GENERE: romanzo giallo


SECONDA DI COPERTINA 







TERZA DI COPERTINA






QUARTA DI COPERTINA







RECENSIONE

La tranquillità di Albenga viene sconvolta dal ritrovamento del cadavere di una donna sui binari del treno e così entra in scena la nostra Ardelia Spinola, medico legale poco più che cinquantenne che fin dalle prime righe mi ha conquistata. 

Ardelia è splendida: estremamente affascinante, simpatica, impulsiva esi butta anima e corpo in tutto ciò che fa, la passione con cui svolge il suo lavoro e l'umanità che rivolge ai corpi che visiona ne fanno una donna di rara sensibilità. Non si ferma semplicemente all'autopsia, ma cerca nel suo piccolo di fornire tutti i dettagli che possono aiutare le indagini nei casi di omicidio e, se proprio proprio chi di dovere non riesce a svelare il mistero, ecco che l'anima investigativa di Ardelia entra in campo, con i suoi metodi non sempre ortodossi e ufficiali, accompagnati dal suo infallibile sesto senso, che danno una svolta decisiva alle indagini.

Archiviato il primo come caso di suicidio, ci troviamo di fronte ad un'altra mistero e qui non c'è verso di trattenere la dottoressa Spinola, che non sa dire di no agli amici e iniziando da una semplice sparizione ci si ritrova di fronte ad un secondo cadavere. Così tra antiche storie  di passati omicidi, amori travagliati, case di cura, persone più o meno disturbate, parenti serpenti, ma anche amici sinceri, parroci dal cuore d'oro, vecchietti arzilli, si dipana la storia di Spartaco, un comunista di altri tempi, con un grande sogno politico e alti valori morali, cui il fervore e l'impeto lo conducono ad una vita ahimè di dolori e sofferenze, fino alla perdita della lucidità. Struggente il racconto che fa di lui la sua amata Angiolina.

Accanto alla storia principale del romanzo, troviamo anche quella personale della nostra Ardelia, ricca di colpi di scena e di avventure...altro che gialli e misteri!

A partire dal suo amato Arturo, affascinante e misterioso (uhhhhh quanto mi piace!!), con la passione per l'alchimia e i libri antichi, un po' di segreti passati e presenti (legati anche alla sua dolce metà!), che lo hanno spinto a lasciare il suo lavoro di ricercatore in una grande metropoli per rifugiarsi tra i boschi e i monti, circondato dalla natura e dal silenzio, al suo angelo custode Gabriel, "zio" che si occupa dell'animo e del fisico maltrattati della nostra dottoressa insieme all'amico polacca Teresa, Doina col figlio Ughetto, profughi dal cuore d'oro "adottati" da Ardelia, don Ernesto e gli arzilli vecchietti della sua parrocchia che l'aiutano a far luce sul passato e sulla personalità di Spartaco, ma anche il paesaggio ligure che, con la sua contrapposizione tra mare e boschi incuneati tra i monti alle sue spalle, dona a tutta la vicenda un'ambientazione fantastica.

Riassumendo:
- personaggi ben presentati e ammalianti
- giallo davvero ben studiato (non avevo indovinato l'assassino praticamente fino alla fine!)
- scrittura coinvolgente e frizzante, ho molto apprezzato questa autrice per me ancora sconosciuta: mai monotona nonostante le oltre 250 pagine, mai pesante, anzi sempre "completa" nelle sue descrizioni senza essere esagerata, insomma

...

cosa fate ancora qui? Correte a leggerlo! Anzi a leggerli tutti dal primo all'ultimo!!!!

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 9 1/2
Scrittura: 9 1/2
Personaggi: 9 1/2
Complessivo: 9 1/2

Buona settimana a tutti

Simo


Partecipo a:

Challenge 2017 La Ruota delle Letture 

Challenge 2017 Il giro del mondo in 80 libri

Challenge del gruppoletturadenoialtrisufb

Recensione de "La verità della suora storta" di Andrea Vitali

Buongiorno a tutti e buona domenica! Oggi finalmente cielo blu e...Festa della Mamma!!!!!!!! Per cui auguri a tutte tutte le mamme, ma soprattutto alla mia! Un bacione grosso Mamy!!!!!!


Ma veniamo al libro di oggi!

CARTA DI IDENTITÀ

COPERTINA






AUTORE: Andrea Vitali
TITOLO: La verità della suora storta
PAGINE: 231
EDIZIONE: Garzanti prima edizione 2015
PERCHÉ L'HO LETTO: per la Challenge naturalmente e posso dire di essere stata fortunatissima: alla Ruota delle Letture hanno messo uno spicchietto tutto per lui ❤️❤️❤️
GENERE: romanzo giallo comico 


SECONDA DI COPERTINA 






TERZA DI COPERTINA




QUARTA DI COPERTINA


RECENSIONE

Come ormai sapete io sono un po' di parte con questo autore: lo adoro sotto ogni forma e quasi tutti i suoi libri mi travolgono. 
Anche questo non è da meno: una storia avvincente col classico colpo di scena finale e un giallo comico come lo definisco io, perché giallo in termini stretti non è, però un morto c'è e il suo decesso se proprio non è un mistero  comunque porta tutti ad indagare, e comico come Vitali ci ha abituati invece lo è. 
Non mi stanco mai di scrivere che con questo scrittore io rido sempre tantissimo e lo uso sempre come piccola spiaggia felice: ho avuto una giornataccia? Meno male che sul comodino mi aspetta Vitali, almeno vado a dormire col sorriso sulle labbra e col cervello che lavora.

Anche questo romanzo si legge in un battibaleno: i capitoletti di pochissime pagine tipici di questo narratore sono perfetti per passare da una situazione ad un'altra (e per dormire serena...perché, non so voi, ma se non finisco il capitolo che sto leggendo alla sera un nonsoché di fastidioso si insinua!!! 😂😂😂 Lo so non sono a posto io!!!), la scrittura è coinvolgente e lineare, il finale nella sua semplicità è inaspettato e i personaggi sono contrapposti: semplici, simpatici (pure i manigoldi) e con delle storie personali fuori dal normale i paesanotti, e infimi, con la puzza sotto il naso e potenti i riccastri, senza dimenticare la parte "legge" sempre brillante e perspicace.

In questo romanzo come si deduce dal titolo è la suora storta il fulcro: piccola, instancabile, di poche parole e storta ovviamente. Mi ha fatto molta tenerezza e simpatia, come il Sisto, sfigatissimo taxista che si trova tra capo e collo un cadavere molto particolare.

Non mi dilungo ulteriormente per non lasciarmi sfuggire dettagli che potrebbero togliervi il gusto di leggere questo divertentissimo libro, che mi pare ovvio merita di essere gustato fino all'ultima pagina.

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 9 
Scrittura: 9 
Personaggi: 9 
Complessivo: 9 

Buona giornata a tutti e alla prossima

Simo


Partecipo a:

Challenge 2017 La Ruota delle Letture 

Challenge 2017 Il giro del mondo in 80 libri

Challenge del gruppoletturadenoialtrisufb

lunedì 1 maggio 2017

Recensione di "Morte in mare aperto" di Andrea Camilleri

Eccomi tornata per la seconda recensione della giornata...spero dimnin annoiarvi, anche perché il libro che vi segnalo è nuovamente un giallo. E se parliamo di gialli non posso non inserire il mio amato Montalbano!


CARTA DI IDENTITÀ


COPERTINA







AUTORE: Andrea Camilleri
TITOLO: Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano
PAGINE: 314
EDIZIONE: Sellerio dicembre 2014
PERCHÉ L'HO LETTO: ebbene sì l'ho letto soprattutto per la tipologia del romanzo che mi serviva per una Challenge, ma poi perché è una scusa per leggere lui!!!!
GENERE: raccolta di racconti gialli. A tal proposito vi metto la foto della lista di tutti i racconti che troverete:




SECONDA DI COPERTINA 





TERZA DI COPERTINA





QUARTA DI COPERTINA






RECENSIONE

Lo so che sono ripetitiva ma non posso fare a meno di dire che Montalbano non delude mai: che sia un complesso e arzigogolato romanzo o una serie di racconti, lo stile di Camilleri e l'acume del suo personaggio non ti lasciano mai l'amaro in bocca...almeno a livello narrativo. Le otto storie che compongono il romanzo sono complete, intriganti, ci fanno comunque vedere i personaggi classici che conosciamo (da Livia ad Adelina a Catarella) con le loro caratteristiche e il buon Montalbano con l'aiuto di Fazio e Augello riesce sempre a snodare l'intrigo e a svelare il colpevole più nascosto ed improbabile. Effettivamente nelle sue indagini non sono mai riuscita a trovare il colpevole prima di quanto svelato dallo stesso autore...pazienza non è proprio il mio lavoro fare la commissaria 😉!

L'unica pecca che è anche il suo pregio è la scrittura in siciliano stretto, anche mio marito (che ho sposato solo per farmi le traduzioni di Montalbano...ah ah ah!!!!) mi traduce si e no 5 parole su 10...mi toccherà trasferirmi dai miei suoceri!!!!

Comunque tornando ai racconti sono la miniatura delle indagini che conosciamo già e sono ambientati come sempre tra pescatori, albergatori, cameriere,...insomma gente comune che ci svela seconde vite all'apparenza improbabili e legami con la Mafia che devo dire nei romanzi finora letti aleggia ma non è protagonista assoluta come ci si aspetterebbe dall'ambientazione completamente siciliana.

Come sempre non posso che dirvi di non perdervelo!!!!!

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 9 1/2
Scrittura: 8 solo perché voglio i sottotitoli e la Sellerio non me li mette!!!!!!!
Personaggi: 9
Complessivo: 9

Buon Primo Maggio a tutti

Simo


Partecipo al:

Challenge 2017 La Ruota delle Letture 

Challenge 2017 Il Giro del Mondo in 80 Libri

Challenge del gruppoletturadenoialtrisufb

Recensione de "L'allieva" di Alessia Gazzola

 

Buongiorno a tutti e bentornati a trovarmi! Oggi il cielo è cupo su Asti, diluvia, e quindi è il tempo ideale per dedicarmi alle recensioni delle mie ultime Letture.

Speriamo che smetta questo tempaccio: qua oltre al Primo Maggio è anche la Festa del Patrono e da un anno stiamo aspettando di rivedere i fuochi artificiali...se li sospendono il mio piccolo mostrillo sarà tristissimo.

Ma veniamo a noi!

CARTA DI IDENTITÀ

COPERTINA





AUTORE: Alessia Gazzola
TITOLO: L'allieva
PAGINE: 369
EDIZIONE: Longanesi
PERCHÉ L'HO LETTO: era nella mia lista da un sacco di tempo e dopo aver visto la serie TV la voglia è diventata ancora più forte
GENERE: romanzo giallo


SECONDA DI COPERTINA 







TERZA DI COPERTINA







QUARTA DI COPERTINA






RECENSIONE

Come al solito non sono riuscita a leggere il libro prima che venisse fatta la serie TV e questo mi dispiace un sacco anche perché di solito le trasposizioni cinematografiche non rendono giustizia al  romanzo; tuttavia in questo caso devo dire che gli sceneggiatori non mi hanno deluso. Comunque sia la scrittura ha battuto il film 2 a 1! Il romanzo ti cattura fin dalla prima riga e la scrittura è piacevole, scorrevole, intrigante e coinvolgente!

Il giallo è ben architettato, non scontato (anche se a metà libro ho iniziato a sospettare del vero colpevole!) è pieno di colpi di scena!

I personaggi che ruotano intorno alla vittima ti sviano in più direzioni, anche verso il suicidio che in prima battuta parrebbe essere la soluzione ideale per tutti...ma non per la nostra Alice che con tenacia e caparbietà ci guida fino al giusto finale.

Ma chi è Alice? Ma che domande: è la nostra assoluta protagonista! Goffa, perennemente in ritardo, impacciata, bistrattata da superiori e colleghi, ma anche brillante, generosa, tenera, insomma non potrà non conquistarvi, come fa con...non ve lo dico leggete il libro!!!!

Vi presento però con piacere alcuni dei personaggi che la circondano: Alessia Gazzola li delinea perfettamente e ognuno vi delizierà con le sue caratteristiche:
- Yukino, la coinquilina giapponese di Alice sempre pronta col sorriso ad aiutarla ad affrontare le sue dire giornate all'Istituto e il suo cuore martoriato
- Lara, sua compagna di corso, timida e preparata che copre e aiuta Alice nelle sue peripezie investigative e lavorative
- Ambra, la divina, vamp, fidanzata attuale di Conforti, adorata dai superiori e bravissima a mettersi in risalto a spese dei colleghi (quanto mi sta antipatica!!!)
- il Supremo, responsabile dell'intero Istituto e direi quasi inavvicinabile...almeno fino ad un certo punto
- la Wally suo braccio destro che ahimè reputa la nostra Alice assolutamente inadatta al lavoro scelto e la vuole bocciare
- l'ispettore Calligaris che accetta di buon grado le intuizioni di Alice e la reputa brillante ed indispensabile alle
Indagini 
e poi ci sono loro
- Claudio Conforti, diretto superiore di Alice, bello, sicuro di sé, brillante, genio per i piani alti, stronzo quanto basta è assolutamente affascinate agli occhi di Alice
e
- Arthur, giornalista di viaggi con aspirazioni da free lance in zone di guerra che farà sobbalzare e strattonare il cuore di Alice. Io lo amo alla follia...nonostante il resto del mondo virtuale non apprezzi questa mia decisione...ah ah ah.

Scherzi a parte, correte a leggere questo libro...vi avvolgerà e non lo potrete più mollare fino all'ultima parola!!!

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 9 1/2
Scrittura: 9 1/2
Personaggi: 9 1/2
Complessivo: 9 1/2

Ciauuuuu e a tra poco con la seconda recensione...."Sono in ritardo, sono in ritardo, sono in ritaaaaaaardo" come il Bianconiglio

Simo


Partecipo a:

Challenge 2017 La Ruota delle Letture 

Challenge 2017 Il giro del mondo in 80 libri

Challenge del gruppoletturadenoialtrisufb

domenica 2 aprile 2017

Recensione "Pista nera" di Antonio Manzini

Buongiorno e buona domenica a tutti!
Oggi il tempo ad Asti è triste triste: dopo una settimana all'insegna del sole e delle belle giornate è arrivata la pioggia! Pazienza, invece di giochi e bicicletta all'aperto, si legge, si gioca in casa e si finiscono le recensioni 😂😂😂!

Oggi vi parlo del secondo obiettivo della Challenge La Ruota delle Letture che mi proponeva.....La Luna Nera, ovvero un libro da indovinare in base all'immagine della copertina deformata che mi hanno inviato le Laure! Sperando sia quella giusta ho letto Pista Nera di Manzini, ma se fosse anche sbagliata non importa: il libro è stato davvero una piacevole scoperta, per cui se non conoscete ancora Rocco Schiavone, il commissario (anzi no: il vicequestore!!!!) di Polizia trasferito da Roma ad Aosta per motivi ancora a me ignoti, correte a cercare i suoi libri!


CARTA DI IDENTITÀ 


COPERTINA



AUTORE: Antonio Manzini
TITOLO: Pista nera 
PAGINE: 273
EDIZIONE: gennaio 2013 Sellerio editore Palermo 
PERCHÉ L'HO LETTO: all'inizio per la Challenge delle Laure, poi per pura passione della lettura e dell'indagine...provare per credere 👌🏻👌🏻👌🏻
GENERE: romanzo giallo 



SECONDA DI COPERTINA 










TERZA DI COPERTINA







RECENSIONE

Quando mi hanno dato questo obiettivo ho subito pensato a questo libro: da diverso tempo lo vedevo girare nei post delle amiche lettrici e quando ho visto l'immagine da decifrare che mi hanno inviato le Laure non ho avuto tentennamenti. Ma al di là dell'aspetto ludico che mi ha portato a questa lettura, devo dire che ne sono stata piacevolmente colpita!
All'inizio la descrizione un po' troppo macabra del ritrovamento del cadavere mi aveva quasi portato ad interrompere la lettura (ebbene sì ho uno stomaco delicato e una mente che rimugina per giorni alle immagini di questo tipo 🤢🤢🤢), ma per fortuna è stato appunto solo un momento; il romanzo prosegue con tutta la parte investigativa e ho potuto dormire sonni tranquilli...più o meno! Eh si, perché una volta addentrati nella vicenda mica si può più abbandonare: "bisogna" scoprire l'assassino, il movente e quali prove hanno condotto Schiavone a lui.
Il giallo per cui è scritto magistralmente: la lettura scorre veloce e coinvolgente, i personaggi sono descritti non con eccessiva dovizia (ma poco importa, poiché ciò che resta sempre chiaro è "che siamo tutti un po' parenti in paese". Non so perché ma questa cosa mi faceva troppo ridere ogni volta che veniva scritta) ma con particolari che ti restano impressi, "la storia dentro la storia" poi mi ha positivamente spiazzato: due indagini al prezzo di una in una manciata di pagine, per non parlare delle righe scritte in corsivo: che bella storia d'amore!!! Bravo bravo Manzini, la lacrimuccia a me è scappata quasi subito!

Non posso però concludere questa recensione senza spendere due parole per Rocco! Eh si o lo ami o lo odi...subito subito mi è stato antipatico: spaccone, maleducato, cafone, latin lover, romanaccio de Roma, non parliamo di come tratta gli agenti più stupidelli, metodi non particolarmente ortodossi per ottenere i suoi scopi, amante delle canne, non disdegna arrotondamenti alternativi delle sue entrate economiche,...insomma altro che Orazio ( scusate la divagazione Csi Miami!).  Eppure eppure eppure qualcosa ti cattura, intravedi che non tutto è come appare, qualche frase buttata qua e là fa spuntare il cuore che tiene ben nascosto e via...proprio antipatico e cattivo non è, forse è solo il risultato di ciò che ha vissuto e che ha visto nel corso della sua vita, un po' come ognuno di noi: imperfetto ma buono in fin dei conti...e poi l'entrata in chiesa con annessi e connessi...stavo rotolando dal ridere.

Cari lettori...non fatevi scappare questa piccola perla! La Sellerio ci insegna che nel "libro piccolo ci sta il romanzo buono"!

Buona domenica a tutti!


GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 9 
Scrittura: 9 1/2
Personaggi: 9
Complessivo: 9 +

Simo


Partecipo al:

Challenge 2017 La Ruota delle Letture

Challenge del gruppoletturadenoialtrisufb

Recensione "La forma dell'acqua" di Andrea Camilleri

Ciao a tutti e bentornati sul mio povero blog abbandonato! Arrivo da diversi mesi di impegni divertenti (Il calendario dell'avvento organizzato come ogni anno dall'Associazione Scrappers Italia che prima del Natale 2018 ho intenzione di farvi vedere!!! Ah ah ah) e meno divertenti (compiti di in quinta elementare diventati moooooolto pesanti e problemi vari) ma ora cercherò di essere più diligente ;-)


Quest'anno partecipo a La Ruota delle Letture, la challenge congiunta organizzata da Laura La Libridinosa e Laura La biblioteca di Eliza: ogni due settimane le donzelle girano per noi la ruota delle letture e ci danno due spunti librari da leggere e recensire. Oggi vi presento il mio primo obiettivo dell'ottavo giro (si il tutto è iniziato a dicembre ma come vi dicevo sono stata parecchio indisciplinata e svogliata 😜): libra da cui è stato tratto un film. E come potevo non leggere qualcosa di lui, il mio amato Commissario Montalbano!!!! Sono così finita a ripescare questa vecchia indagine.


CARTA DI IDENTITÀ 


COPERTINA





AUTORE: Andrea Camilleri 
TITOLO: La forma dell'acqua
PAGINE: 171
EDIZIONE: Cde 
PERCHÉ L'HO LETTO: per lui, Montalbano, e per la challenge ovviamente. Voi non lo sapete ma a casa mia il lunedì sera c'è una vera e propria congiura contro di lui: alla voce "Cosa si guarda stasera in TV?", tutti rispondono in coro "Non Montalbano!"...cioè mi capite che non mi resta altro che leggere i libri e aspettare le repliche...😂😂😂...o buttarli tutto fuori di casa per 3 ore!!!!
GENERE: romanzo giallo



TRAMA

Il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica - un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata - ha la forma dell'acqua (""Che fai?" gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. "Qual è la forma dell'acqua?". "Ma l'acqua non ha forma!" dissi ridendo: "Piglia la forma che le viene data"). Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell'ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta, anche dopo il crollo apparente del vecchio ceto dirigente. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza (il colpevole, il movente, le circostanze dell'assassinio) è più antica, più resistente, forse di maggior pessimismo: più appassionante per un perfetto racconto poliziesco. L'autore del quale, Andrea Camilleri, è uno scrittore e uno sceneggiatore che pratica il giallo e l'intreccio con una facilità e una felicità d'inventiva, un'ironia e un'intelligenza di scrittura che - oltre il divertimento severo del genere giallo - appartengono all'arte del raccontare. Cioè all'ingegno paradossale di far vedere all'occhio del lettore ciò che si racconta, e di contemporaneamente stringere con la sua mente la rete delle sottili intese.



RECENSIONE

Questo libro è proprio il primo che vede protagonista il Commissario Montalbano. Risale (mamma mia che parolone, neanche avesse 50 anni!) al 1994 e in tutta onestà devo dire che non ha nulla da invidiare agli altri che ho letto e visto in TV (purtroppo anche se mi riprometto di leggere sempre prima il libro e poi eventualmente vedere il film non sempre riesco, per cui soprattutto per questo personaggio ahimè prevalgono questi ultimi!). Comunque come dicevo anche questa indagine è appassionata, intrigante e coinvolgente.
La storia personale del Commissario ( con la mitica Livia e tutte le altre che spesso lo circondano; in questo caso troviamo l'affascinante Anna Ferrara, ispettrice della Squadra mobile di Montelusa e figlia di un suo compagno di scuola, innamorata senza speranza di lui che lo aiuta nelle indagini) ci viene raccontata come sempre a sprazzi tra l'indagine, che ha come protagonista un uomo politico e tutto ciò che circonda questo mondo in una moderna Sicilia: corruzione, tradimenti, amanti, cospirazioni,... e che si contrappone alla povertà ( la storia di Gegé, uno degli spazzini - geometra senza lavoro a cui con generosità è stato donato l'attuale impiego- che ha ritrovato il cadavere, è cruda e rappresentata in tutta la sua disperazione, ma anche qui il Commissario non fa che distinguersi per umanità e giustizia...la sua personale giustizia, non quella ufficiale!).
Via via che le indagini si snodano e fanno emergere i vari elementi che porteranno alla risoluzione del caso, vengono alla luce da un lato la grettezza umana che porta a compiere gli atti più tremendi pur di ottenere un po' di potere, dall'altro la più smodata e insana passione che in casi così estremi porta anch'essa a compiere gesti imperdonabili.
Montalbano mostra fin da subito il suo acume investigativo, ma un'umanità tutta sua ("un dio di quart'ordine" lo definisce la Livia) che anche nel momento in cui espone il caso al questore mira a proteggere le vittime in diverso modo coinvolte dell'uccisione di Luparello.

Personalmente non ho visto il film tratto da questo volume, ma sicuramente vi consiglio la lettura del romanzo: breve ma davvero denso di colpi di scena, passioni, disperazione, lotte di potere, ... come solo Camilleri sa donarci.


GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 9 
Scrittura: 9
Personaggi: 9
Complessivo: 9

Simo


Partecipo al:

Challenge 2017 La Ruota delle letture

Reading Challenge 2017 del gruppoletturadenoialtrisufb

mercoledì 21 settembre 2016

Recensione di "La ruga del cretino" di Andrea Vitali e Massimo Picozzi

E come mia abitudine siamo all'ultima recensione della terza tappa del Challenge Lgs...rigorosamente quasi in corner!!!

Ma veniamo al dunque col mio amato Andrea Vitali che in questo romanzo collabora con Massimo Picozzi, per dare una vena davvero inquietante a questo suo romanzo.

CARTA DI IDENTITÀ 


COPERTINA






AUTORE: Andrea Vitali e Massimo Picozzi
TITOLO: La ruga del cretino
PAGINE: 354
EDIZIONE: febbraio 2015 Garzanti
PERCHÉ L'HO LETTO: libro per la Challenge Lgs e obiettivo "libro con un cappello in copertina" terza tappa
GENERE: romanzo giallo comico esoterico (ma quanto mi diverto a creare dei nuovi generi letterari!!!!)



SECONDA DI COPERTINA 











TERZA DI COPERTINA











QUARTA DI COPERTINA





RECENSIONE

Già dalle prime righe nel romanzo si inizia a ridere, perché da due persone che si chiamano Serpe ed Arcadio non so proprio cosa posso nascere. Ed effettivamente qualcosa di strano è nato: una figlia con una grande voglia sulla guancia e delle strane crisi che la portano ad essere considerata molto strana. Per fortuna, grazie al reverendo del paese riescono a farla assumere come cameriera in un paese non troppo lontano e da qui inizierà la sua avventura. Perché la Birce inizierà la propria vita che la porterà ad essere una cameriera, una spiritista e una moglie.

Ma allora mi chiederete voi cosa c'è da ridere, ma soprattutto cosa c'entra Massimo Picozzi in tutto questo. C'entra perché accanto alla storia più strettamente "Vitaliana", si affiancherà una serie di delitti che ci porteranno ad abbandonare Bellano e le sue vicinanze, per toccare Torino, Milano, ... e conoscere personaggi particolari come Cesare Lombroso e sua figlia Gina, Eusapia Palladino,...insomma entrerà in scena una criminalità un po' più complessa di quella a cui ci ha abituati il Vitali e dei personaggi più contorti dei soliti provincialotti adorabili che conosciamo.

Personalmente, nonostante la complessità della trama e delle varie figure che la popolano, non è stato uno dei miei romanzi preferiti. L'atmosfera spiritista e sovrannaturale in alcuni tratti non fa per me e soprattutto il finale (che tutto sommato può starci in una vicenda del genere!) non mi ha convinto.

La scrittura è sempre la solita: simpatica, scorrevole e piacevole, ma a volte non è sufficiente a promuovere un libro a pieni voti.

Comunque sia, la lettura è consigliata, perché intrigante e ricca di suspance!!!

Fatemi sapere!!!!


GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 9 1/2
Scrittura: 9
Personaggi: 9
Complessivo: 9

Simo


Partecipo al:

Challenge 2016 delle Lettrici Geograficamente Sparse

Challenge del gruppoletturadenoialtrisufb