domenica 27 gennaio 2019

Recensione di “L’amore addosso” di Sara Rattaro


Riciao e bentornati nel mio blogghino maltrattato! Come ogni ultimo giorno possibile del mese, vi rifili le mie recensioni una dietro l’altra cercando di non soffocarvi.

Per fortuna ho letto due libri davvero interessanti e quindi le recensioni di oggi sono un vero piacere da condividere con voi.

CARTA DI IDENTITÀ 


COPERTINA






AUTORE: Sara Rattaro
TITOLO: L’amore addosso
PAGINE: 240
CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer
PERCHÉ L'HO LETTO: nonostante l’averne semore sentito parlare benissimo non mi aveva mai attirato. Poi complice l’incipit che Manuela ha pubblicato nel suo blog https://lettureapois.blogspot.com/2019/01/incipit-3.html?m=1 mi sono vista costretta a leggerlo!
GENERE: narrativa

TRAMA

Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice - non può farlo - che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito cera una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre - alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.


RECENSIONE

Ecco un altro gran bel libro che mi ha tenuto compagnia per qualche sera.

Nonostante non abbia condiviso per niente il comportamento della protagonista, che mi è apparsa esageratamente superficiale e definitiva nelle sue opinioni sul marito, ribadisco che ho trovato la storia molto ben scritta e con dei personaggi interessanti.

Il maggior punto di forza di questo romanzo è certamente lei: l’autrice! Il suo stile così appassionato, drammatico, ricco di emozioni e sentimenti ti lascia davvero senza fiato; ti sembra di vivere ogni colpo di ciglia, ogni respiro, ogni battito coi personaggi...ed è una sensazione molto coinvolgente.

Come accennavo prima, la storia è non banale e molto intensa. Ad eccezione del comportamento della protagonista Giulia nei confronti del marito che l’ama e l’adora, mentre lei...limitiamoci a dire non troppo, la sua storia sicuramente vi farà venire i brividi e rattristare tremendamente. Non entro naturalmente nei dettagli, mi limito a dire che ha avuto una vita intera segnata dalla madre.
Quest’ultima infatti, che tutto sembra fuorché una mamma, nei confronti della figlia ha sempre agito mettendo dinanzi il buon nome della famiglia e prendendo sempre decisioni al posto suo, sempre e solo per ben apparire di fronte agli altri. La donna in questo modo è cresciuta con un non so che di infantile e allo stesso tempo con un carattere molto fragile e volubile: tutto per lei si ferma alla prima occhiata, al primo giudizio, non gratta mai via la patina esterna delle cose e in questo modo causa molto dolore non solo a se stessa ma anche ad altre persone.
Ma...meno male che c’è suo marito Emanuele, che allo scuro di tutto ciò che ha pensato, fatto, travisato e concluso Giulia, è sempre lì accanto a lei: la sorregge, la aiuta, la accetta per come è e la sprona sempre ad essere se stessa e a cercare di riempire quel dolore enorme che si porta dietro...il finale è assolutamente strappalacrime (e strappaincacchiamento per quanto mi riguarda!!) e meraviglioso!!!

Quindi nonostante tutto quello che vi ho esposto sembra volervi indicare il contrario, vi consiglio tantissimo la lettura di queste pagine. Il mio è un pensiero molto emotivo e di petto, ma al di là di quanto vi ho detto, c’è molto altro, a partire dagli altri personaggi presenti nel libro come la seconda Giulia, Federico, sua sorella Ilaria e il padre.

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 8
Scrittura: 10
Personaggi: 8
Complessivo: 8/9


Simo

Recensione di “La tentazione di essere felici” di Lorenzo Marone

Buongiorno a tutti e bentrovati! Anche in questo 2019 è tempo di Challenge e di ... tanta pizza, infatti sono tornata a giocare con le Ciambelle!
Ma veniamo subito al dunque: anno nuovo, abitudini vecchie! Mi ritrovo, infatti, all'ultimo giorno di invio delle recensioni, per cui...sono in ritardo sono in ritardo sono in ritardooooooo!!



CARTA DI IDENTITÀ 


COPERTINA



AUTORE: Lorenzo Marone 
TITOLO: La tentazione di essere felici
PAGINE: 268
CASA EDITRICE: Longanesi
PERCHÉ L'HO LETTO: era giunto il momento ( e l’incastro perfetto nella Challenge!) di leggere questo libro in attesa da troppo tempo
GENERE: narrativa...e che Sig.ra Narrativa!

TRAMA

Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c'è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d'aiuto negli occhi tristi di Emma... I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità.


RECENSIONE

Ebbene sì! Posso affermare con certezza che questo libro è il migliore scritto finora da Lorenzo Marone!
La storia è avvincente, la scrittura accattivante e il protagonista semplicemente favoloso!

Ci troviamo al terzo piano di un condominio nella bella Napoli, abitato tra gli altri dal nostro Cesare, burbero settantasettenne che poi tanto burbero non è, dal suo storico amico Marino, un vecchietto dall’alito marcio e dal cuore d’oro, la gattara Eleonora, che col suo fetore è il terrore del palazzo, e da una nuova coppia appena arrivata, con un triste segreto svelato dagli occhi velati di Emma, la moglie.

“Gli anni, invece, mi hanno insegnato che la salita non è poi così semplice, perché spesso la scalinata è fradicia e i pioli cedono sotto il peso.”

Come dicevo la storia è davvero ben costruita, scorre veloce e coinvolgente pagina dopo pagina, la vicenda è un susseguirsi di scene inaspettate, con un pizzico di sensualità buttata qua e là, tanti odori e tanti sapori che sembrano trasudare dalle pagine e arrivare dritti ai sensi del lettore...sublime...ad eccezione del puzzo della gattara!

“... le case non sono mica tutte uguali, certe si aprono e si chiudono più volte al giorno, altre restano sempre chiuse. Alcune profumano di biancheria pulita e sugo di pomodoro, altre di cartone e umidità. Eppure queste ultime, in genere, sono le più affidabili, rimaste in piedi nonostante tutto, ad attendere qualcuno che torni a prendersene cura.”

 Il modo di scrivere di Marone, poi, è fluido, frizzante, scorrevole, non ti annoia e ti rende proprio difficile abbandonare la lettura.

Si tratta di un libro ambientato su più piani: accanto alla storia attuale del protagonista, troviamo quella di Emma, ma anche diversi tuffi nel passato di Cesare e un forte excursus sui suoi pensieri e i suoi sentimenti di una vita!

“Le persone che fanno felici gli altri meriterebbero gratitudine e rispetto. “

La vicenda che mi ha colpito al cuore, naturalmente, è stata quella di Emma: il suo sguardo è penetrante, la sua caparbietà straziante, il suo sorriso purtroppo una perla rara. Il rapporto che sviluppa con Cesare mi ha scaldato il cuore e convinta che il bene trionfi sempre...anche se non sempre è così: la vita porta a compiere delle scelte che spesso non sono la logica conseguenza che ci si aspetterebbe e non sempre la violenza e la cattiveria si possono estirpare. 

“Purtroppo la vita mi ha insegnato che nessuno può aiutare nessuno. Ci si salva da soli, se si vuole.”

Ho molto amato il personaggio di Cesare: viene presentato come un vecchio burbero, cinico ed egoista, quando in realtà l’ho trovato generoso, coraggioso e dal cuore buono.
La sua sincerità e il suo porre domande inappropriate ma che arrivano dritte al cuore, beh, mi hanno spiazzata, fatta riflettere su quanto spesso facciamo ciò che dobbiamo invece di ciò che ci rende felici e su quanto a volte sarebbe semplice raggiungere la felicità nelle piccole cose.
Mi è piaciuto il modo con cui ha ritrovato il rapporto con i figli, caparbiamente e difficoltosamente con Sveva, la tostissima primogenita, che non smette di rinfacciargli le sue mancanze di una vita nei confronti di tutta la famiglia e spassosamente col secondogenito Dante, un ragazzo che mi ha catturato subito e sempre col sorriso sulle labbra, nonostante il suo timore a confessare al padre alcuno aspetti della sua vita!

Come avrete capito si tratta di un libro che vi consiglio assolutamente, io stessa mi sono pentita di non averlo letto prima: i personaggi, tutti, hanno una storia profonda alle spalle, viene raccontato tanto dolore in queste pagine, ma sempre con una punta di ilarità che lo rende più “digeribile”, ma non per questo più facile da accettare.
Cesare vi entrerà dentro o non lo dimenticherete in fretta e la sensazione di felicità aleggerà nei vostri pensieri e sul vostro viso...buona lettura!

“Ah, no, un ultimo mi piace ce l’ho.
Mi piace chi combatte ogni giorno per essere felice.”

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 10
Scrittura: 10
Personaggi: 11
Complessivo: 10 e lode


Simo

giovedì 20 dicembre 2018

Recensione di “Friend Request” di Laura Marshall

Ultima recensione dell’anno, naturalmente con l’acqua 
alla gola...e non solo per il ritardo!!!

Questo libro non vi darà pace fino all’ultima pagina...soprattutto se avete fatto le cattive ai tempi della scuola!!!!

CARTA DI IDENTITÀ 


COPERTINA



AUTORE: Laura Marshall
TITOLO: Friend Request - richiesta di amicizia
PAGINE: 348
CASA EDITRICE: Piemme
PERCHÉ L'HO LETTO: ma naturalmente per riuscire ad incastrare un libro intrigantissimo nella Challenge Tutti ad Hogwarts con le Tre Ciambelle
GENERE: Thriller

TRAMA

 Il mio nome è Louise Williams e oggi ho ricevuto un messaggio diverso dagli altri. «Maria Weston vuole stringere amicizia con te.» Forse è stato proprio questo il problema, fin dall’inizio. Maria Weston voleva diventare mia amica, e io l’ho delusa. Maria Weston vuole stringere amicizia con me. Ma Maria Weston è morta più di venticinque anni fa.
Nessuno è al sicuro quando ha troppi segreti, perché il passato ha la brutta abitudine di tornare sempre a prenderci. E, per Louise, tornare al passato significa anche risolvere i nodi che ingarbugliano ormai da troppi anni il suo cuore. 

Un romanzo dalla lettura compulsiva, che racconta qualcosa che potrebbe succedere a tutti noi: chi non ha paura di ricevere una richiesta di amicizia su Facebook… dalla persona sbagliata?”


RECENSIONE

Ecco un romanzo che mi è piaciuto molto, ma al termine della lettura mi ha lasciato con tanta tristezza, tanto amato in bocca e la sensazione di ingiustizia galoppante, senza contare lo sconcerto che ho provato nello scoprire la verità!

Ma partiamo con ordine. Ambientato nella Londra dei giorni nostri e con i social in primo piano, ci troviamo ad affrontare il ritorno di un fantasma dal passato: una ragazza defunta che chiede l’amicizia su Facebook alla nostra protagonista.

Tutti noi penseremmo ad uno scherzo di pessimo gusto e invece ci ritroviamo a domandarci quanto ci sia di vero dietro a questo nome.

Man mano che la matassa si dipana, ho fatto davvero mille congetture: dalla più ovvia, alla più fantasiosa, alla più improbabile, alla più splendida possibile e devo dire che la scrittrice è stata magistrale a ricreare ambienti cupi, ma soprattutto situazioni e stati d’animo agghiaccianti.

Come avrete dedotto dalle poche righe della trama ci troviamo ad affrontare una storia d’amicizia finita nel peggiore dei modi. Non entrò nei dettagli per non rovinarvi la sorpresa, ma posso senz’altro condividere con voi le sensazioni che mi ha lasciato questa storia di bullismo femminile ai tempi della scuola. Le ragazze possono essere delle vere vipere e nascondere tanto veleno tra i loro denti ed è proprio triste vedere come alcune persone facciano di tutto per farsi accettare e finire nel gruppo “giusto”.

Grazie alla capacità della scrittrice ho potuto immedesimarmi nella protagonista e vivere i pensieri sbagliati, i comportamenti ingiustamente crudeli che ha avuto e sperare nel lieto fine fino all’ultima pagina.

Il finale mi è piaciuto molto anche se ha lasciato un macigno sullo stomaco.

Invito alla lettura tutti e come diceva l’amica che mi ha convinta a leggerlo: se non avete fatto brutte cose a scuola, potete dormire tranquilli! 


GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 9
Scrittura: 10
Personaggi: 9
Complessivo: 9+



Simo

Recensione di “Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli” di Chiara Moscardelli

Ciao a tutti, venite venite di corsa con me!!!! Oggi termina la Challenge 2018 delle Tre Ciambelle e io come al solito sto cercando di fare lo sprint finale!
Purtroppo ho letto solo due libri su tre, ma entrambi mi sono piaciuti moltissimo!!!
Iniziamo dal più divertente!

CARTA DI IDENTITÀ 


COPERTINA





AUTORE: Chiara Moscardelli
TITOLO: Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli
PAGINE: 320
CASA EDITRICE: Giunti
PERCHÉ L'HO LETTO: finalmente ho potuto togliere un libro dalla mia TBR e devo dire che ne é valsa proprio la pena!
GENERE: giallo umoristico 

TRAMA

Superati i quaranta un uomo diventa interessante, una donna zitella. Ma Teresa Papavero non se ne cruccia, ha ben altre preoccupazioni.
Dopo avere perso l’ennesimo lavoro in circostanze a dir poco surreali decide di tornare a Strangolagalli, borghetto a sud di Roma nonché suo paese nativo, l’unico posto dove ricominciare in tranquillità. E invece la tanto attesa serata romantica con Paolo, conosciuto su Tinder, finisce nel peggiore dei modi: mentre Teresa è in bagno, il ragazzo si butta dal terrazzo.
Suicidio? O piuttosto, omicidio? Il maresciallo Nicola Lamonica, il primo ad accorrere sul luogo, è abbastanza confuso al riguardo. Non lo è invece Teresa che, dotata di un intuito fuori del comune, capisce alla prima occhiata che qualcosa non va. Il fatto è che non le crede nessuno. Tantomeno Leonardo Serra, l’affascinante quanto arrogante poliziotto arrivato per indagare sulla morte del giovane.
A peggiorare la situazione la misteriosa scomparsa di Monica Tonelli, una delle ospiti del B&B che Teresa ha aperto nella casa paterna con la complicità di Gigia, la sua amica del cuore. Tutto il paese è in subbuglio perché la sparizione della donna viene addirittura annunciata nel famoso programma “Dove sei?” e a indagare sulla Tonelli arriva proprio l’inviato di punta, Corrado Zanni. Per Teresa davvero un periodo impegnativo, coinvolta in indagini dai risvolti inaspettati e perseguitata dalle ombre del passato: la scomparsa della madre e il burrascoso rapporto col padre, il noto psichiatra Giovan Battista Papavero.
E così, tra affascinanti detective, carabinieri di paese, reporter d’assalto e misteriosi sconosciuti, Teresa si trova risucchiata in una girandola di intrighi, in un susseguirsi di imprevedibili colpi di scena. Tanto a Strangolagalli non succede mai niente!


RECENSIONE

Ecco un piccolo gioiello di letteratura: spassoso, ironico, frizzantemente sensuale, intrigante e per nulla scontato! 
Come avrete letto dalla trama, ci troviamo in un paesino nella provincia romana, dove la protagonista Teresa Papavero ritorna dopo una parentesi nella capitale.
Con un nome importante e pesante sul groppone per via della fama del padre, la nostra Teresa è sempre stata considerata la figlia scema del professore, ma in questa avventura a dir poco emozionante riesce a dimostrare tutto il suo valore e a ribaltare completamente le malsane dicerie sul suo conto.
Dotata di un sesto senso davvero particolare (capire le persone al volo), profiler mancata, single a 42 anni, si trova proprio per quest’ultimo motivo ad un appuntamento organizzato su Tinder con un ragazzo che inspiegabilmente si butta (o viene buttato) dal proprio terrazzo durante la “momentanea” assenza della donna.
Da qui parte una storia davvero ben strutturata e coinvolgente che ci accompagnerà in un turbinio di investigazioni, storie di cuore, addirittura riprese televisive (alla “Chi l’ha visto?” per capirci), misteriose scomparse,... il tutto contorniato dal sapore della tipica vita di paese!

L’autrice ha egregiamente costruito diverse storie parallele: l’omicidio, non complicatissimo ma comunque godibile; la scomparsa, improvvisa e accattivante, che mi ha appassionato di più della vicenda principale; i misteri irrisolti del passato, che mi lasciano ben sperare in un proseguio e, la mia parte preferita naturalmente, le vicende di cuore di Teresa, che alle prese con diversi spasimanti non ci annoia per niente!

Il ritmo del romanzo è serrato, con diversi colpi di scena che non ci danno tempo di abbandonare la lettura fino all’ultima pagina!

I personaggi sono ben costruiti e sarà facile affezionarvi a tanti di loro.
Teresa, beh, è assolutamente fantastica: simpaticissima, con un debole per le storie complicate, con un passato difficile e un presente dello stesso tipo, ci abituerà ai suoi metodi un po’ impacciati, alla sua mente brillantissima che aiuterà non poco a smascherare i vari misteri, alla sua forte sensualità che smuoverà i cuori (e non solo!) di un affascinante poliziotto e di un famoso conduttore televisivo.
Gestisce con Gigia, la sua amica di sempre, un b&b molto movimentato grazie ahimè alle vicende di cronaca nera che hanno portato il paese alla ribalta.

Accanto a loro troviamo appunto il bel poliziotto Leonardo Serra, sciupafemmine imperterrito che impegnerà seriamente le deboli difese di Teresa, il maresciallo Lamonica che dopo un inizio burrascoso finirà per affezionarsi come ad una figlia alla donna e naturalmente Corrado Zanni, l’inviato televisivo che porta scompiglio e notorietà al paesello e che si rivelerà un importante tassello del passato della protagonista.

Ho trovato veramente esilaranti e perfetti nel loro ruolo anche i diversi personaggi secondari, che dipingono scenette spassosissime e camei degni di lode: in testa la viziatissima Irma che impegnerà parecchio i maschietti...a fuggire da lei e la signora Marisa che coi suoi manicaretti profumerà le pagine di questo romanzo.

Come vedete questo volume ha veramente tanto da dare. Adatto soprattutto ad un pubblico secondo me femminile, ci farà ridere, riflettere, investigare,...

Non mi resta che aspettare il secondo volume della serie e la vostra opinione in merito...sono certa che non potrà che essere positiva!!!




GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 10
Scrittura: 10
Personaggi: 10
Complessivo: 10



Simo

martedì 20 novembre 2018

Recensione di “Gli ultimi passi del Sindacone” di Andrea Vitali

Eccomi ancora tra voi per l’ultima recensione, scritta davvero sul filo del rasoio...spero di non essere troppo frustata!!! 😂😂😂

Era da un po’ che non leggevo di lui...veronche vi mancavano le mie recensioni???

Ecco quindi ciò che penso dell’ultima fatica del mio amato Vitali!

CARTA DI IDENTITÀ 


COPERTINA




AUTORE: Andrea Vitali
TITOLO: Gli ultimi passi del sindacone
PAGINE: 239
CASA EDITRICE: Garzanti
PERCHÉ L'HO LETTO: naturalmente per poterlo incastrare nella Challenge Tutti ad Hogwarts con le tre Ciambelle
GENERE: contemporaneo moooolto ukoristico

TRAMA

Attilio Fumagalli è un uomo pingue, anzi di più, soffre di obesità androide, nel senso che il grasso ce l’ha tutto attorno all’addome. Cinquant’anni, sposato con Ubalda Lamerti, senza figli, esercita in proprio la professione di ragioniere. Per vincere quel senso di vuoto che a volte lo aggredisce, più che per uno slancio ideale, si è dato alla politica nelle file della Democrazia Cristiana e sfruttando il giro della propria clientela è riuscito a farsi eleggere sindaco di Bellano. Per tutti, e per ovvie ragioni, lui è il Sindacone. L’attività istituzionale non lo occupa più di tanto. Oltre al disbrigo delle formalità correnti, riunisce la giunta ogni due mesi, due mesi e mezzo. Ultimamente, però, sotto questo aspetto, il Sindacone sembra aver impresso una svolta. Convoca la giunta ogni dieci giorni, a volte anche ogni settimana. Una voce o due all’ordine del giorno, una mezz’oretta di riunione e ciao. Ma oggi, 22 dicembre 1949, ha superato ogni limite: ha indetto una riunione per la sera della Vigilia di Natale. Per discutere di cosa? Di niente. Per scambiare gli auguri. E a più di uno dei consiglieri che si sono visti recapitare a mano la convocazione è saltata la mosca al naso. Per dirla tutta, al geometra Enea Levore è venuto il preciso sospetto che sotto a quella frenesia si nasconda qualcosa. Ma cosa? Basterebbe chiederlo al vicesindaco Veniero Gattei, se quello non tenesse la bocca rigorosamente cucita.

RECENSIONE

Era da un po’ di tempo che non prendevo in mano un libro di Andrea Vitali e mi sembra di essere piacevolmente tornata a casa, al caldo, nella mia poltrona immaginaria davanti al caminetto a perdermi tra le pagine di un libro divertente, scorrevole e leggero.

Ormai lo sapete cosa penso dello stile di Andrea Vitali: sempre coinvolgente e scorrevole, mai noioso, con inserti umoristici che riescono a strapparti una risata anche quando non ne hai proprio voglia.

E la trama? Sembra banale, leggerina e un po’ sciocca a volte, ma non è mai scontata. I personaggi non fanno mai quello che il lettore pensa e ci si trova così piacevolmente colpiti dall’inventiva dello scrittore.

Anche questa volta ci troviamo in quei di Bellano, precisamente nel periodo natalizio, ma con il racconto che ci riporta indietro di qualche anno ai tempi della guerra, quando venivi marchiato per le compagnie che frequentavi soprattutto se erano all’opposizione del governo. Così incontriamo le sorelle Cesetti che pur avendo caratteri completamente diversi vivranno  delle esistenze simili anche se lontane, il sindacone Attilio Fumagalli che incrocerà la loro strada in maniera del tutto opposta e sorprendente, nonché tutta la giunta a partire dalla piissima maestra Beregini, al novello sposo vicesindaco Gattei e via via tutto quel crogiolo di personaggi secondari ma dai caratteri perfettamente definiti che il Vitali ci ha insegnato ad amare ed apprezzare tanto.

La vicenda di per se è difficile da spiegare senza spoilerare visto il continuo incastro di fatti e storie che in modo più o meno divertente incontriamo.

Non mi resta che come sempre consigliarvene la lettura se amate qualcosa che vi intrighi, non vi annoi e ci faccia  trascorrere qualche ora in totale relax e allegria.


GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 8
Scrittura: 10
Personaggi: 8
Complessivo: 9 

Vi aspetto presto!

Simo

Recensione di “Dai tuoi occhi solamente” di Francesca Diotallevi

Ciao a tutti!!! Sento già digrignare i denti di Laura La Libridinosa, Stefania di Due lettrici quasi perfette e Laura de La biblioteca di Eliza, grandi creatrici della Challenge a cui sto finendo di partecipare!
Lo so sono più in ritardo del solito e sento le lancette dell’orologio ticchettare inesorabilmente!

Oggi vi presento il libro suggeritomi dalle Ciambels che mi ha lasciato diverse sensazioni!

CARTA DI IDENTITÀ 


COPERTINA



AUTORE: Francesca Diotallevi
TITOLO: Dai tuoi occhi solamente 
PAGINE: 208
CASA EDITRICE: Neri Pozza
PERCHÉ L'HO LETTO: come vi ho già accennato è il titolo impostomi dalle Ciambels
GENERE: biografia romanzata 

TRAMA

New York, 1954. Capelli corti, abito dal colletto tondo, prime rughe attorno agli occhi, ventotto anni, Vivian ha risposto a un’inserzione sul New York Herald Tribune. Cercavano una tata. Un lavoro giusto per lei. Le famiglie l’hanno sempre incuriosita. La affascina entrare nel loro mondo, diventare spettatrice dei loro piccoli drammi senza esserne partecipe, e osservare la recita, la pantomima della vita da cui soltanto i bambini le sembrano immuni.
La giovane madre che l’accoglie ha labbra perfettamente disegnate con il rossetto, capelli acconciati in onde rigide, golfini impeccabili. Dietro il suo perfetto abbigliamento, però, Vivian sa scorgere la crepa, il muto appello di una donna che sembra chiedere aiuto in silenzio. Del resto, questo è il suo lavoro: prendersi cura della vita degli altri.
L’accordo arriva in fretta. A lei basta poco: una stanza dove raccogliere le sue cose; una città, come New York, dove potere osservare le vite incrociarsi sulle strade, scrutare mani che si stringono, la rabbia di un gesto, la tenerezza in uno sguardo, l’insopportabile caducità di ogni istante. Ed essere, nello stesso tempo, invisibile, sola nel mare aperto della grande città, a spingere una carrozzina o a chinarsi per raddrizzare l’orlo della calza di un bambino.
Scrutare i gesti altrui e guardarsi bene dall’esserne toccata: questa è, d’altronde, la sua esistenza da tempo. Troppe, infatti, sono le ferite che le sono state inferte nell’infanzia, quando la rabbia di un gesto – di sua madre, Marie, o di suo fratello Karl, animati dalla medesima ira nei confronti del mondo – si è rivolta contro di lei. Sola nella camera che le è stata assegnata, Vivian scosta le tende dalla finestra, lancia un’occhiata al cortiletto ombroso e spoglio nel sole morente di fine giornata, estrae dalla borsa la sua Rolleiflex e cerca la giusta inquadratura per catturare il proprio riflesso che appare contro l’oscurità del vetro.
È il solo gesto con cui Vivian Maier trova il suo vero posto nel mondo: stringere al ventre la sua macchina fotografica e rubare gli istanti, i luoghi e le storie che le persone non sanno di vivere.


RECENSIONE

Ecco un altro libro che mi ha lasciato sensazioni strane e diverse.
A prescindere dal fatto che l’ho trovato uno splendido volume, vi confesso che essendo io un’amante delle storie a lieto fine non ho potuto apprezzare completamente questo romanzo.
Perché anche se travagliate, dolorose, in salita,...io voglio il classico lieto fine che, ahimè, in questa storia non ho trovato...almeno per i miei canoni.

Anche la stessa protagonista lo afferma:

Non tutte le storie sono storie d’amore, non tutte le storie hanno lieto fine. La mia è la storia di chi ha vissuto attraverso le storie degli altri, di chi ha visto tutto senza mai essere vista. La mia è la storia di un’ombra.”

Ecco questa esistenza vissuta intensamente, non rinnegando mai se stessa, circondata da bambini, allontanando le persone che causavano dolore...ma anche buona parte delle altre, sicuramente è ammirevole, ma mi ha creato una vena di malinconia e di nostalgia per un qualcosa che avrebbe potuto essere e non è mai stato.

Questo romanzo che sostanzialmente inventa la vita della grande fotografa Vivian Maier immortala letteralmente l’esistenza di questa grande donna e trovo che sia un racconto più che realistico di quello  che probabilmente è davvero successo.

Ho trovato la scrittura della Diotallevi molto delicata e precisa: con un tocco leggero e acuto ha osservato dall’obiettivo Vivian e ce l’ha dipinta su carta; inutile dire che resterete incollati alle pagine fino alla fine.

Fondamentalmente si tratta di un romanzo con una sola protagonista, che di volta in volta viene circondata da persone importanti, che però per via di questo enorme muro che Vivian erige non restano nella sua vita troppo a lungo.
Partendo dalla madre, dalla quale sarei scappata pure io, che la segna con cattiveria profonda, passando per Jeanne, colei che le trasmise la passione della fotografia e la incitó a realizzarla, per la cara zia Marie Florentine che la ama anche se non riesce a trattenerla, per il taciturno e amorevole nonno Nicolas che ha sempre la porta aperta per lei, per finire alla famiglia Warren formata dalla capricciosa madre, dalle due pesti Grace e Arthur e dal padre Frank che scuoterà Vivian profondamente e riveste un ruolo importante per lei.

Insomma correte anche voi a conoscere Vivian! La scrittrice ha riempito alcune pagine finali con le notizie vere ritrovate sulla fotografa...mi hanno fatto venire i brividi e non lasceranno indifferenti nemmeno voi, ne sono sicura!



GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 8
Scrittura: 10
Personaggi: 9
Complessivo: 9



Simo

Recensione di “Wonder” di R.J. Palacio

Ciao a tutti e buona settimana!!
Eccoci di nuovo insieme per il consueto sprint mensile delle recensioni per la Challenge a cui sto partecipando, sempre all’ultimo per la gioia delle Ciambels! Per fortuna questa volta sono riuscita a terminare tutte le letture, ma il momento un po’ caotico mi sta scombussolando: sono in fase (di nuovo!) di trasferimento lavorativo e la testa e il cuore fanno un po’ a pugni...meno male che ci sono sempre le mie oasi felici!
Non vi voglio tediare per cui passiamo al libro che vi voglio far conoscere.

Grazie alle ultime indicazioni di lettura, ho potuto finalmente recuperare la lettura di questo splendido libro che avevo interrotto precedentemente.

CARTA DI IDENTITÀ 


COPERTINA




AUTORE: R.J. Palacio
TITOLO: Wonder
PAGINE: 288
CASA EDITRICE: Giunti
PERCHÉ L'HO LETTO: per fortuna calzava a pennello con uno degli obiettivi della Challenge a cui sto partecipando: lo volevo leggere da tantissimo tempo 
GENERE: narrativa per ragazzi...e non solo

TRAMA

É la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.


RECENSIONE

Ecco uno di quei libri che tocca le corde del cuore senza essere (troppo!) strappalacrime (ma una lacrimuccia ogni tanto scende!), ma anzi donandoci una risata dietro l’altra.
Come penso tutti sappiate, visto che è anche stato tratto un film da questa storia, il protagonista è un ragazzino di 10 anni, Auggie, con una tremenda patologia che gli ha deturpato tutto il volto, per cui ha dovuto subire molti interventi che lo hanno portato a trascorrere in casa i primi anni della sua vita. 
Ora però la mamma, e in un secondo tempo anche il papà, pensano che sia giunto il momento di frequentare una scuola vera, visto che deve iniziare la prima media e quindi vediamo come viene affrontata e recepita questa nuova avventura. La storia di per se è ricca di momenti di calore familiare, colpi al cuore (Daisy ❤️), vere e proprie avventure (Auggie vive appieno la sua prima gita lontano da casa diversi giorni e ci sarà un momento mozzafiato e meraviglioso allo stesso tempo), attimi di pensieri che spaventano (Via ❤️❤️),...insomma non ci si annoia per niente, anzi a fine lettura vorreste iniziarlo di nuovo!

Devo dire che lo stratagemma dell’autrice di narrare attraverso le voci dei ragazzi protagonisti la storia è stato veramente vincente!
Gli otto capitoli in cui è suddiviso il libro vengono affidate principalmente ad Auggie e ai suoi amici Summer e Jack, ma anche a sua sorella Via e agli amici di lei Justin e Miranda e sono un susseguirsi di emozioni e di pensieri che mi hanno davvero coinvolta.
La vicenda già di suo è emotivamente toccante e narrarla in modo così fresco, immediato e vero (ma anche crudele) non può che calarci in un turbine di pensiero e riflessioni su quanto sia difficile per una persona essere nei panni di Auggie, ma anche dei suoi familiari.
La società attuale certamente non aiuta le persone con dei problemi fisici come quello del protagonista e vedere come lui riesce ad affrontare con sincerità e coraggio quanto gli accade fa spuntare un sorriso sulle labbra e tifare per lui fino alla fine.
Vedere come anche nel suo caso alla fine ciò che conta è essere se stessi e volersi bene per primi porta a pensare a quanto più semplice sarebbe la vita di ogni giorno se guardassimo il prossimo con gli occhi del cuore.
Assolutamente favolosi sono tutti i personaggi che ricordano Auggie: partendo dalla sua mitica mamma, sempre pronta a sorreggerlo ed aiutarlo, per passare al suo simpaticissimo papà che regala sempre una risata a tutta la famiglia anche nei momenti più difficili, arrivando a sua sorella Via così dolce e spaventata dai suoi pensieri normalmente egoistici che la assalgono in certi momenti, non dimenticando Jack e il suo fasullo “doppio gioco”, Summer così solare e trasparente nel suo sincero affetto per Auggie, e tutti gli amici che pian piano incontreremo lungo il racconto.
Ci è stato regalato il “Libro di Julian” e sono curiosa di leggerlo, poiché è l’unico personaggio negativo dall’inizio alla fine a cui non è stata data voce e mi attira parecchio conoscere il suo vero pensiero.

Come avrete capito si tratta di un libro caldamente consigliato e mi piacerebbe tantissimo conoscere il vostro pensiero!


GIUDIZIO COMPLESSIVO

Trama: 9
Scrittura: 9
Personaggi: 10
Complessivo: 9/10

A presto 

Simo